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‘Carità sociale’: speranza del laicato per la costruzione del futuro
Potenza,
24 novembre 2006
Lo
scorso 24 novembre ha avuto luogo, nell’auditorium del Seminario
Maggiore di Potenza, il convegno dal tema «‘Carità sociale’:
speranza del laicato per la costruzione del futuro»:
un’iniziativa del RnS di Basilicata per la diffusione della cultura
di Pentecoste.
Il
Convegno è stato organizzato in preparazione della XIV Convocazione
Regionale svolta domenica 26 e – come ha affermato Lindo Monaco,
coordinatore regionale RnS– per dare continuità alle esortazioni
dell’amato Giovanni Paolo II e rispondere alle attese presentate dai
vescovi lucani ai movimenti e alle associazioni della nostra regione
in occasione della convocazione del laicato cattolico lo scorso 29
aprile. In tale circostanza, infatti, i nostri Pastori ci invitavano
a impegnare le nostre energie “con sempre maggiore consapevolezza,
competenza e generosità, affinché le trasformazioni in atto nella
società di Basilicata siano guidate alla luce del Vangelo”.
Mons. Agostino Superbo,
presidente della Conferenza Episcopale lucana e arcivescovo della
diocesi di Potenza-Muro-Marsico, ci ha ricordato che il cristiano
trae la forza per amare la propria società esclusivamente dalla
certezza che Cristo non abbandona mai. La vera cittadinanza si
esercita, infatti, nell’essere visibile e autentico segno trinitario
di comunione e sostegno, attingendo continuamente alla carità di
Dio. Per il cristiano esiste una vita secondo lo Spirito Santo ed è
questa che egli deve testimoniare anche fino a consumarsi per il
bene comune. Occorre essere uomini e donne onesti, competenti,
appassionati, capaci di costruire, nel tessuto sociale, relazioni
portatrici di libertà e dignità.
La
diffusione delle ragioni dello Spirito deve coinvolgere le famiglie,
la Chiesa, la cultura e il lavoro, bisogna promuovere una cultura –
ha detto Salvatore Martinez, coordinatore nazionale Rns - in
cui umanesimo e cristianesimo non siano mai separati, ma nella
quale, invece, cura per l’uomo e fede originino una storia che
profumi di trascendente. Occorre combattere il relativismo e
l’individualismo diffondendo nel cuore degli uomini l’amicizia con
Dio e il suo amore, abbattendo quei limiti che confinano la nostra
fede come affare privato. Dobbiamo permettere a Dio di essere Dio
nella storia e il nostro contributo è quello di resistere al male
per combatterlo e difendere il bene per diffondere il bene.
Un
forte invito a dichiarare, ciascuno, la propria cristianità è giunto
anche da Luca Marconi, senatore della Repubblica, che ha
presentato la propria esperienza di testimone quale uomo impegnato
nella vita politica. Essere portatori di carità sociale, costruttori
e protagonisti della città dell’uomo è, però, una capacità che
appartiene ad ogni cristiano e coinvolge ogni ambito in cui questi è
chiamato a operare. Essa va esercitata veicolando ogni sforzo per il
raggiungimento di cinque livelli di unità: spirituale, morale ed
etica, ecclesiale, culturale, sociale e politica.
Grande gioia, infine, per la partecipazione numerosa dei fratelli e
dei responsabili di movimenti, associazioni e aggregazioni presenti
sul territorio. A conclusione del convegno Giancarlo Grano,
responsabile della Commissione regionale per il Laicato, ha ben
interpretato la comune volontà di non limitare l’incontro tra
diversità di carismi a occasionali iniziative, ma di vivere il
dinamismo della Chiesa espresso dai movimenti, in una comunione
sempre più piena, nella reciproca edificazione che renda più
efficace la partecipazione di tutti all’unica missione
evangelizzatrice, e perché, come scritto nel libro di Neemia (cfr 2,
18) possiamo alzarci e costruire, mettendo mano vigorosamente alla
buona impresa.
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Alcune
immagini del Convegno |
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